Siamo i genitori di Carmela Cirella, una ragazzina di tredici anni che il 15 aprile del 2007 è volata giù dal settimo piano di una palazzina del quartiere Paolo VI di Taranto, dopo aver subito diversi abusi e violenze sessuali da parte di individui certamente non degni di essere denominati come esseri umani, ma soprattutto dopo aver constatato sulla propria pelle l'assoluta incapacità delle istituzioni, nel rispondere alle sue richieste di aiuto.
La nostra triste e drammatica vicenda ci ha fatto capire quanto siamo messi male nel nostro paese per quanto riguarda i servizi sociali e soprattutto quanto è grave la situazione dal punto di vista del rispetto dei diritti umani e civili dei minori e delle loro famiglie.
Per questi motivi e naturalmente per rendere onore alla memoria di nostra figlia e dare un senso alla sua morte, nasce l'Associazione "IoSòCarmela", che sfruttando (purtroppo) la nostra personale esperienza, intende metterla a disposizione di chiunque dovesse trovarsi in situazioni di qualunque genere di disagio, maltrattamenti abusi e violenze sessuali e non, affinchè quello che è successo a noi non accada a nessun altro.
Perchè "IoSòCarmela"? Abbiamo deciso di chiamare così la nostra Associazione perchè questa era una frase che nostra figlia usava tantissimo e ogni volta con significati diversi, a volte la usava quando si sentiva esclusa per richiedere attenzione, altre volte la usava a mò di vanto quando si sentiva non all'altezza della situazione, altre ancora per farsi coraggio da sola nell'affrontare i problemi, sempre ed in ogni suo quaderno libro o diario era scritta nelle pagine forse per far ricordare a chiunque leggesse che lei era una persona e che come tale aveva il bisogno di sentirsi accettata e rispettata per quello che era, ma soprattutto è stato quell'urlo strozzato in gola che nel mentre cadeva giù da quel maledettissimo settimo piano avrebbe voluto gridare a tutti coloro che le avevano fatto del male, a tutti coloro che non avevano saputo o voluto aiutarla ed al mondo intero per trasmettere tutta la sua disperazione ed il suo dolore che la hanno spinta giù e terminare il suo cammino in questo mondo ingiusto e crudele soprattutto verso i più bisognosi, a soli 13 anni quell'urlo le è rimasto strozzato in gola.
Tra gli obiettivi della nostra Associazione, oltre ad affiancare ed assistere coloro che si rivolgeranno a noi per chiedere aiuto e conforto, ci sono altri non meno importanti finalizzati al miglioramento dell'attuale situazione del nostro paese che riguardano queste problematiche, infatti, oltre ad aiutare chi vive queste drammatiche vicende, intendiamo anche muoverci cercando di lavorare molto sulla prevenzione realizzando dei progetti mirati e personalizzati per ogni singolo istituto scolastico, che rispondano alle esigenze che emergeranno da una prima ricerca attraverso dei questionari anonimi in cui appunto si cercherà di individuare insieme al corpo docenti quali argomentazioni affrontare.
Un altro nostro obiettivo è quello di batterci affinchè le istituzioni che sono preposte per dare assistenza e tutela ai minori e alle famiglie, facciano realmente il loro lavoro con coscienza e si provi a creare un rapporto diverso tra le famiglie e quelle istituzioni (più di tutte il Tribunale dei Minori ed i Servizi Sociali) che a volte e purtroppo sempre più spesso anzichè adempiere a quei compiti a cui sono preposti, di fatto diventano un ulteriore problema per coloro i quali si sono trovati nelle condizioni di rivolgersi a loro per chiedere aiuto.